BEN WATT with BERNARD BUTLER – 24/02/2017 | Church Sessions @ Chiesa Evangelica Valdese

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IL CONCERTO E’ SOLD-OUT

Terza Stagione delle CHURCH SESSIONS di UnpluggedInMonti:

CHURCH SESSION
BEN WATT with BERNARD BUTLER
Venerdì 24 Febbraio 2017
Unplugged in Monti – Church Sessions
Roma, Chiesa Evangelica Valdese, Via IV Novembre

ORARI CONCERTI:
APERTURA PORTE: 19.30
Inizio live: 20.30

COSTO BIGLIETTO: € 17 + d.p. prevendita (prevendita)
€ 21 (botteghino la sera del concerto)

Attivo nelle scene musicali dal 1981, dopo aver militato per ben diciassette anni nello storico alt-pop duo degli Everything But The Girl (con Tracey Thorn), aver vinto numerosi premi nella sua carriera solista ed aver intrapreso un’alternativa e produttiva deriva come dj-producer e presentatore radiofonico, il talentuoso e multitasking Ben Watt in Italia con Bernard Butler – insieme a Brett Anderson membro originario dei Suede - chitarrista e produttore discografico inglese – per presentare “Fever Dream”, l’ultimo album di Ben Watt realizzato con la collaborazione di Bernard Butler

Ben Watt è nato a Londra nel 1962. Musicalmente attivo dal 1981 come chitarrista e songwriter sperimentale, negli anni ha collaborato, dato vita e portato alla luce la sperimentazione in tutte le sue forme possibili. Nel 1983 fonda gli Everything But The Girl, duo alt-pop che, insieme alla fidata Tracey Thorn, realizza, in diciassette anni di carriera, ben nove acclamati album di studio, vendendo oltre dieci milioni di copie, riscattando otto dischi d’oro, due di platino e numerose collaborazioni, tra cui quella con i Massive Attack (1994, “Protection”). Nel frattempo nel 1995 Ben, incoraggiato dal dj-producer Howie B, intraprende una carriera nella scena underground elettronica e comincia a mixare freestyle set di jazz, drum’n’bass e deep house.

In seguito alla decisione di Tracey di ritirarsi a vita familiare (2000), Ben Watt abbandona l’eclettismo degli Everything But The Girl per dirigersi verso la scena della club music e della dance music production. Dopo aver dato vita a due locali a Londra, nei quali si esibisce come resident dj, Ben diventa un personaggio importante nella scena dei club londinesi, grazie anche alla sua etichetta, la Buzzin’Fly Records, fondata nel 2003 e focalizzata sulla musica elettronica underground. Nel 2013 l’instancabile Ben annuncia il ritorno alla carriera solista precedentemente intrapresa e “abbandonata” nel 1983 per dar vita al progetto con Tracey Thorn e fonda la Unmade Road, la production company con la quale veicola i suoi nuovi propositi. Dall’incontro con il chitarrista e produttore inglese Bernard Butler, membro originario dei Suede, da vita ad un nuovo progetto, dopo trentuno anni di attività musicale. Prodotto da Ewan Parson, “Hendra”segna il ritorno di Ben Watt alle sue origini folk-roots e jazz-art-rock.

Il disco, che vince nella categoria “Best Second Album” agli AIM Awards del 2014, contiene un prezioso ed altrettanto raro cameo con David Gilmour, chitarrista e cantante dei Pink Floyd. L’anno successivo Watt torna in studio, sempre accompagnato da Bernard Butler, per dar vita a “Fever Dream”, il terzo lavoro solista dell’instancabile e visionario Ben Watt, un disco che vede numerose collaborazioni (tra cui Marissa Nadler ed M.C. Taylor), in un perfetto equilibrio soft-rock con richiami anni Settanta. Dopo il lungo tour del 2016, Ben arriverà per la prima volta in Italia per presentare il suo nuovo progetto solista, accompagnato da Butler, che lo segue in tour come chitarrista dagli ultimi tre anni. Nei live Watt suonerà sia brani tratti dai suoi due ultimi lavori di studio, “Hendra” e “Fever Dream”, ed una selezione tra i brani più famosi degli Everything But The Girl.

Bernard Butler è un chitarrista e produttore discografico inglese. Membro originario dei Suede, coi quali ha debuttato nel 1992, è stato anche coautore, insieme a Brett Anderson, di tutti i brani di quello che è tra i gruppi più importanti della scena pop britannica degli anni Novanta. Successivamente Butler pubblica due album solisti e collabora con numerosi artisti – tra cui l’amico e fidato collaboratore Ben Watt – intraprende una carriera da produttore discografico (in particolare con The Libertines) e, nel 2005, rinnova la sua collaborazione con Brett Anderson dando vita ai The Tears.