Burning Hearts – 06/03/2013

A Finnish electro-folk-pop duo specialised in writing timeless songs with female vocal harmonies that sound as they came from the head of Zeus.

I BURNING HEARTS nascono dalle costole di delle 2 migliori band finlandesi degli ultimi anni. Jessika Rapo è stata infatti cantante de Le Futur Pompiste, gruppo salito alla ribalta indie/alternative per il suo ottimo disco del 2004 (“Your Stories and Your Thoughts”) mentre Henry Ojala ha fatto parte per anni dei Cats On Fire come batterista e multi strumentista dando il suo prezioso contributo di navigato musicista nell’acclamato debutto “The Province Complains”. Da un tale connubio sentimentale, Jessika e Henry sono marito e moglie, e soprattutto artistico non poteva che prendere vita un entusiasmante progetto musicale.

We grew up in neighboring cities in the province of Ostrobothnia, in the Swedish-speaking parts of Finland, before we moved to the southern part of the country racconta Henry We were both in bands as teenagers, and we met occasionally at concerts and through friends. But it wasn’t until 2004, when Le Futur Pompiste and Cats on Fire toured together in Sweden, that we got to know each other better.

Il primo segnale del neo-nato sodalizio artistico è “Aboa Sleeping” disco di debutto che vede la luce nel 2009. Ricco di sottili dettagli, l’album sprigiona un suono caldo, un intimo dream pop nel quale voce e melodie rassicurano come l’abbraccio di un amante. Brodacast e Stereolab i nomi che all’istante vengono alla mente.

Dopo 2 singoli rilasciati nel 2010, “Night Animal” (nel quale trova posto anche un remix di Jori Hulkkonen) e “The Letter” (cover di Arthur Russel), Jessika e Henry si trasferiscono nella campagna finlandese, nella regione della Ostrobothnia, per lavorare sul nuovo materiale.

In questa nuova esperienza rurale prendono vita l’EP di 4 tracce “Into The Wilderness” ma soprattutto il secondo LP dal titolo “Extinctions” (febbraio 2012). Se “Aboa Sleeping” era una raccolta di canzoni composte nei primissimi mesi dei BURNING HEARTS e per le quali non era prevista una pubblicazione come album “Extinctions” è stato appositamente pensato come conseguenza di eventi tragici che in qualche modo hanno toccato in modo diretto la band. Diverse canzoni sono dedicate a persone e creature non più presenti ma nonostante la tragedia e la morte abbiano ispirato la scrittura delle nuove composizioni il suono rimane solare e ricco di speranze.

La serie di ‘estinzioni’, invece di affossare in ugge nordiche, si sublima in graziosi quadretti electro-pop, su tinte tiepide solo vagamente malinconiche. Dai gioiellini “Into the Wilderness” e “The Beast” alle chitarre twang con tanto di strofe ispaniche di “Modern Times”, dagli zig-zag ritmici di “Burn Burn Burn” alla ‘devotion’ di “Deep Waters” e “Love and Dissonance”, “Extinctions” fila che è un placido piacere.
Seiemmezzo-facciamo-sette, ché tra poco è primavera e siamo tutti più indie pop.
Francesco TarghettaStoria della Musica

Burning Hearts – Into The Wilderness

Burning Hearts – Modern Times

Burning Hearts – I Lost My Colour Vision