Dylan Mondegreen – 29/04/2013

Dopo il grande successo e sold-out del live di CALLMEKAT dello scorso 18 aprile e causa prolungarsi dei lavori di ristrutturazione del BlackMarket anche la data di Unplugged In Monti che vedrà protagonista il cantautore norvegese DYLAN MONDEGREEN cambia location. Replichiamo nell’accogliente e intimo ambiente de LA CALZOLERIA di via Prenestina, N°28, a pochi passi da Porta Maggiore.

LEGGI TUTTE LE INFO RELATIVE ALLA NUOVA LOCATION QUI

Le prenotazioni per questo live non sono ancora aperte pertanto richieste di prenotazioni pervenute prima dell’apertura ufficiale non verranno accettate.

Tutte le INFO e i DETTAGLI relativi alle modalità di prenotazione posti in sala eventi UNPLUGGED IN MONTI le trovate qui.

It’s likely one of the best singer/songwriter records of 2012, and most any year that came beforeAll Music

DYLAN MONDEGREEN è l’alter-ego musicale di Børge Sildnes, artista norvegese di base a Oslo, ennesimo ottimo esempio di scuola cantutorale indie pop proveniente dalle lontane latitudini scandinave.

Pubblicati i primi due dischi tra il 2007 e il 2009 (“While I Walk You Home” subito apprezzato dalla bibbia Pitchfok e “The World Spins On”) è con il terzo lavoro che il nome di DYLAN MONDEGREEN inizia a girare con maggiori insistenza anche fuori dai confini nazionali.

L’omonimo disco pubblicato sul finire del 2012 è una sublime summa del migliore indie pop degli ultimi decenni, per gli amanti del genere un istant classic.

Volevo fare indie-pop melodico, e insaporirlo coi miei elementi preferiti di ogni decennio: la freschezza dei 60, la fluidità dei 70, il posticcio degli 80, senza che suonasse datato.
Con queste premesse Børge veste i panni di grande cantautore pop conquistandosi, sul campo, un posto al fianco di assoluti mostri sacri del genere come Jens Lekman e Sondre Lerche.

È comunque l’indie-pop il punto di riferimento del norvegese, se si guarda alle direttrici melodiche del disco, sempre improntate a un’emozionalità pensierosa, a un protendersi ansioso dell’anima
- Lorenzo Righetto, OndaRock

…un lavoro equilibrato che conquista sin dalle prime note. Da queste parti è sempre primavera e la luce ridipinge i colori con toni più sgargianti. Non avrà classe di Jens Lekman o il carisma di Morrissey, ma DYLAN MONDEGREEN ci ha regalato un nuovo e generoso spicchio di gentilezza nordica. Per non farci mai mancare niente.Enrico ‘Sachiel’ Amendola, IndieForBunnies

Dylan Mondegreen – The Heart Is A Muscle

Dylan Mondegreen – Castaway

Dylan Mondegreen – It Takes Two