MERCURY REV performing DESERTER’S SONGS – 14/09/2018 @ Chiesa Valdese | CHURCH SESSIONS

PREVENDITE ATTIVE : https://bit.ly/2qmCPTV

Un numero limitato di biglietti sarà acquistabile anche al Blackmarket 101 – Rione Monti di Via Panisperna 101 a partire da Lunedì 16 aprile ore 19.30
Per info: info@unpluggedinmonti.com

COSTO BIGLIETTO:
€ 32 + d.p. prevendita (prevendita)
€ 32 al BlackMarket 101, Via Panisperna n.101, Roma

La Chiesa Valdese di Via IV Novembre è una location A POSTI UNICI NON NUMERATI.

Per questa data è altamente consigliato l’acquisto biglietti in Prevendita.

L’eccentrico trio dream-pop nato a Buffalo negli anni ‘80 e pilastro indiscusso dell’indie rock degli ultimi tre decenni sarà in Italia per quattro live in cui eseguiranno il capolavoro Deserter’s Songs uscito nel 1998 e riconosciuto unanimemente come una pietra miliare del genere.

I Mercury Rev hanno iniziato a registrare ciò che sarebbe divenuto “Deserter’s Songs” durante il 1997 presso i Tarbox Recording Studio di Dave Fridmann. L’album è stato pubblicato nel 1998 e immediatamente acclamato in tutto il mondo. In questo influente lavoro, i Mercury Rev hanno reinventato il loro suono con magniloquenti orchestrazioni e testi profondamente poetici e onirici. Questo stile avrebbe segnato la rinascita della band, attiva già da molti anni, permettendole ulteriori sperimentazioni e ricerche sonore. Nell’anno di uscita Deserter’s Songs è stato scelto come album dell’anno da MOJO, NME e moltissime altre testate musicali internazionali.
I brani “Goddess on a Hiway”, “Holes” e “Opus 40″ sono oramai dei classici e rappresentano delle pietre miliari per chiunque ami la musica indipendente americana.

I Mercury Rev nascono a Buffalo, New York, alla fine degli anni ’80; sono stati e sono tuttora uno dei gruppi di punta del rock americano degli ultimi 30 anni.
La band, formata da Jonathan Donahue (voce/chitarra acustica), Grasshopper (chitarre, clarinetto, tettix), Jeff Mercel (batteria, piano, tastiere), ha sorpreso ed illuminato gli ascoltatori di tutto il mondo per quasi due decenni grazie ad una costante ed originalissima esplorazione musicale.
Il merito principale dei Mercury Rev è certamente quello di avere aggiornato il concetto di psichedelia, ampliandone le configurazioni oniriche e sviluppandone ogni potenziale direzione.
Nel corso degli anni sono divenuti una dei gruppi più interessanti in circolazione proponendo un rock psichedelico che si abbevera alla fonte dei maestri Velvet Underground e Pink Floyd, ma che si dilata opportunamente per abbracciare elementi di alternative rock contemporaneo e per suggestionare l’ascoltatore con oniriche visioni cosmiche.

Nel loro spericolato e poliedrico percorso i Mercury Rev hanno collezionato album di fondamentale importanza per la storia del rock contemporaneo, a cominciare dallo strepitoso “Yerself Is Steam”, del 1991, osannato dalla critica di tutto il mondo, passando per “Boces” del 1993, in cui il delirio psichedelico lascia spazio a una tensione verso raffinate armonie decisamente più pop. Nel 1998 con l’attuale formazione i Mercury Rev realizzano uno degli album migliori della loro carriera “Deserter’s Songs”, lavoro pop perfetto caratterizzato da un’orchestrazione magniloquente, un approccio onirico e straniante capace di trascinare l’ascoltatore in una realtà e in un universo altri. Un vero capolavoro moderno che influenzerà moltissime band del periodo.