Pascal Pinon – 02/03/2013

Dietro al moniker PASCAL PINON si nascondono le gemelle Jófríður e Ásthildur Akadóttir, giovanissime (non ancora maggiorenni) ragazze islandesi nate e cresciute a Reykjavik.

Già a quattordici anni arriva la prima esperienza in una band. Insieme a 2 amici le giovani danno infatti vita ai PASCAL PINON progetto che attira da subito le attenzioni della berlinese Morr Music, etichetta di riferimento in ambito glitch-folk e casa di altri noti artisti islandesi: Seaber, Mum, Sing Fang, Soley, Borko.

L’omonimo disco di debutto (2010), nonostante sia registrato da quattro componenti, è in tutto e per tutto frutto delle due gemelle. Composto interamente in casa con i pochi strumenti a disposizione, “Pascal Pinon” è un emozionante raccolta di fragili composizioni. All’annuale Icelandic Music Awards la band si aggiudica, grazie a questo debutto, il prestigioso titolo di “Newcomer of the Year” mentre si moltiplicano gli apprezzamenti di siti internazionali. Si innamorano perdutamente di queste giovani islandesi media come KEXP, Blurt, Paste, The Guardian, Boston Phoenix .

Il successivo disco, dal titolo “Twosomeness”, segna l’ingresso delle ragazze di Reykjavik nell’età adulta. Le PASCAL PINON, ufficialmente diventate un duo con l’aiuto occasionali delle amiche musiciste Kristín e Sylvía, si affidano, per il secondo difficile capitolo della loro discografia, ad Alex Somers produttore in passato per Sigur Ros e Jonsi.

Il risultato è, ancora una volta, una raccolta di morbide composizioni folk-pop capace di consacrare Jófríður e Ásthildur tra le realtà più interessanti dell’attuale scena musicale nord-europea.

Un’ovattata grazia acustica ammanta il disco di un tepore domestico e di atmosfere incantate, che possono facilmente immaginarsi quale contesto ideale nel quale sviluppare una precoce passione per la musica. Tra ricorrenti accenti pop e più sensibili schegge folk acustico-corali (“Moi”, la filastrocca “Kertið Og Húsið Brann” e il cullante epilogo “En Þú Varst Ævintýr”), si percepisce distinto il piglio fanciullesco delle due giovanissime musiciste, indice di freschezza ma anche di un’inevitabile acerbità, che di per sé non deve essere necessariamente interpretata in negativo.Raffaello Russo – OndaRock

Pascal Pinon – Þerney (One Thing)

Pascal Pinon perform Somewhere for The Line of Best Fit

Pascal Pinon – Full Performance (Live at Kex Hostel)