PETER HOOK presenta “Haçienda. Come non si gestisce un club” – 15/10/2019 @ Spazio Diamante

La 9^ stagione di Unplugged in Monti si apre con un imperdibile ‘opening party’: Peter Hook, bassista dal sound unico sia dei Joy Division che dei New Order, presenterà dal vivo il suo nuovo libro “Haçienda. Come non si gestisce un club”

L’incontro in collaborazione con Luiss University Press si terrà nella nostra nuova tana Spazio Diamante e sarà moderata da Ernesto Assante

Ingresso Gratuito su prenotazione. Le prenotazioni apriranno lunedì 7 ottobre.
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LUISS UNIVERSITY PRESS & UNPLUGGED IN MONTI
Presentano
HACIENDA: COME NON SI GESTISCE UN CLUB
Incontro con Peter Hook, autore del libro e tra i fondatori dell’Hacienda
Introduce Ernesto Assante
15 ottobre 2019
Ore 19:00
Spazio Diamante
Via Prenestina, 230/b
Roma
Ingresso libero

“This is why events unnerve me
They find it all, a different story…”

Iniziava così Ceremony dei New Order, ultimo brano dei Joy Division composto poco prima dell’addio alla vita terrena di Ian Curtis, e prima traccia della band di Manchester che avrebbe rivoluzionato il pop, muovendo innocentemente i passi dal post punk, flirtando e abbracciando l’elettronica che negli anni 80 ha fatto spesso, nel bene e nel male, da padrona di tanta musica che ha invaso gli stereo, i dancefloor, la cultura del periodo.

Una storia differente: è propria quella che Peter Hook, bassista dal sound unico sia dei Joy Division che dei New Order (e anche nei Revenge e nei Monaco..) racconta in “Hacienda: come non si gestisce un club”, memoir edito in Italia dalla LUISS University Press. Il racconto di un locale, l’Hacienda per l’appunto, pietra miliare della scena underground di Manchester. Underground almeno agli inizi: partendo dall’essere un vero e proprio live club, l’Hacienda contribuì a trasformare Manchester in Madchester cioè un’esplosione di vibe pompati dalla acid house che sconvolse il mondo musicale tra il 1988 e il 1991, influenzando il sound di band epiche come i Primal Scream e gli Stone Roses, plasmando formazioni di culto come gli Happy Mondays e rivoluzionando i costumi di tanta gioventù britannica e non, a suon di beat in 4/4 e di droghe sintetiche.

Tutto questo grazie ai New Order stessi e a un insieme di personaggi che animavano la scena locale che, finanziando il locale e perdendo soldi su soldi, hanno tirato su questo pezzo di storia. 374 pagine di aneddoti e fatti che ci trasportano nella Manchester a cavallo tra gli anni 80 e 90, con brevi incursioni lisergiche ad Ibiza.

Un’eredità enorme di cui sentiamo ancora il peso. E proprio Peter Hook, intervistato da Ernesto Assante, sarà a Roma il 15 ottobre presso lo Spazio Diamante, a raccontarci dal vivo cosa è stato vivere quello che con i meri e grigi numeri potrebbe sembrare un tremendo fallimento economico ma nella realtà è leggenda per tanta, tanta gente.