SODASTREAM + GARETH DICKSON – 31/03/2017 | Church Sessions @ Chiesa Valdese, Via IV Novembre

Terza Stagione delle CHURCH SESSIONS di UnpluggedInMonti

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CHURCH SESSION
SODASTREAM + GARETH DICKSON
Venerdì 31 Marzo 2017
Unplugged in Monti – Church Sessions
Roma, Chiesa Valdese, Via IV Novembre

ORARI CONCERTI:
APERTURA PORTE: 19.30
Inizio live: 20.30

COSTO BIGLIETTO: € 18 + d.p. prevendita (prevendita)
€ 23 (botteghino la sera del concerto)

Sono passati quasi 20 anni da quando Karl Smith e Pete Cohen hanno dato vita ai Sodastream. Con quattro album, quattro EP e un disco live, i Sodastream si sono affermati nella natia Australia e hanno conquistato schiere di fan in tutto il mondo.

Il loro rapporto con l’Italia (forse anche grazie alle origini in parte italiane di Cohen) è sempre stato strettissimo e il nostro paese è stato più volte meta dei loro tour. Ora, a distanza di dieci anni dalla ultima uscita discografica, gli australiani sono tornati con “Little By Little”, il loro nuovo album di canzoni inedite.

Come loro abitudine, senza fretta e con amorevole cura per i particolari, Karl e Pete hanno serenamente aspettato il momento giusto per dare vita a un album sincero e sentito che potrebbe essere considerato, senza esagerazioni, il loro migliore. Un ritorno che ci riempie il cuore, inaspettato quanto meravigliosamente riuscito.

Questo concerto in questa magnifica cornice segna il ritorno dal vivo, dopo 10 anni, di una band che abbiamo amato alla follia e che tra grandi classici e nuove composizioni (il nuovo “Little By Little”) non vediamo l’ora di riabbracciare.

Con “Orwell Court”, lo scozzese Gareth Dickson firma l’opera della consacrazione e si conferma una delle voci più autorevoli tra i songwriter di nuova generazione.

Già collaboratore in studio e in tour di Juana Molina e più recentemente di Vashti Bunyan (special guest nel disco), Dickson ha sviluppato in questi anni uno stile personale e riconoscibile: ricercato, elaborato eppure asciutto, avvolto in vaporosi riverberi elettroacustici, e un cantato sognante, confidenziale, a volte sussurrato, che penetra sotto pelle e trasporta l’ascoltatore in una sorta di trance.

Su tutto aleggia un’aura magica, quasi una presenza fantasmatica; forse quella di Nick Drake, del quale verrebbe da dire che Gareth Dickson è oggi il più credibile e ispirato erede.