TOM BROSSEAU – 08/11/2016 @ BlackMarket

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TOM BROSSEAU TORNA A ROMA OSPITE DELLA 6^ STAGIONE DI UNPLUGGED IN MONTI PER PRESENTARE DAL VIVO L’ULTIMO DISCO “North Dakota Impressions” USCITO SOLO POCHE SETTIMANE FA

“North Dakota Impressions” è un disco perfetto per aprire le porte dell’autunno, una stagione riflessiva, intermedia dove i tempi sembrano rallentare, dove c’è ancora luce ma aumenta la sensazione di buio. E’ Un disco pieno di speranza e di vita. – Angelo Soria – Indie For Bunnies – http://www.indieforbunnies.com/2016/10/11/tom-brosseau-north-dakota-impressions/

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Tom Brosseau è un folksinger e songwriter del North Dakota. Proviene da una famiglia operaia con un buon background musicale, ma non ha ricevuto alcun insegnamento formale. Sua nonna Lillian Uglem gli insegnò la chitarra acustica quando era alla scuola elementare.

Attualmente risiede a Los Angeles, California. “Le mie prime registrazioni musicali le ho fatte sul dittafono di famiglia. Cassette comprate a quattro soldi nei mercatini dell’usato – la colonna sonora di Batman, Beethoven, Enya – che provvedevo a sbloccare coprendo la targhetta del “write-protect” con del nastro adesivo. La mia idea di studio di registrazione non implica un ambiente controllato e dotato di tecnologia all’avanguardia, ma una camera da letto, un microfono Radio Shack e un registratore..”

“Grass Punks” (Tin Angel Records) è il suo settimo disco in studio, il primo in quasi cinque anni. Registrato e prodotto in una casa sulla FWY101 (Hollywood, California) da Sean Watkins (Nickel Creek), affronta i temi del vuoto derivante da false speranze e tradimenti ma anche i valori della lealtà e della perseveranza. E lo fa con le migliori frecce all’arco di Brosseau: una scrittura cristallina che infonde grazia ed eleganza ai canoni folk country e bluegrass, una tecnica strumentale raffinata ma mai compiaciuta, una voce calda e vellutata, che alterna toni confidenziali, vibrato e crooning e sa bene come avvolgere l’ascoltatore in una soffice nuvola di malinconia.

La penultima traccia dell’album si intitola emblematicamente “I Love to Play Guitar”: sincera e sentita dichiarazione d’amore e d’intenti di un artista che ha stoffa da vendere ed è così romanticamente fuori dal tempo da poter ambire a diventare un classico.